Dal punto di vista ambientale, ogni intervento capace di modificare un luogo produce effetti, presenti e futuri, sul contesto in cui è inserito.
Questo contesto costituisce un bene comune, inteso come espressione del patrimonio collettivo di valori storici, culturali, architettonici ed ambientali, rappresentativi dell’identità propria di ogni luogo e di ciascuna comunità, valori riconoscibili e condivisi che vanno preservati e trasmessi alle generazioni future.
La qualità delle opere che intervengono nel territorio urbano, in quello periurbano e nell’ambiente naturale ed agricolo, assume una propria rilevanza pubblica che siano compatibili e diventino parte integrante dei paesaggi modellati dalla storia.
Pertanto la progettazione dovrà tener conto:
– del contesto urbanistico, ambientale e del paesaggio;
– del raggiungimento della buona qualità architettonica;
– delle caratteristiche dell’area in cui si va ad inserire, all’andamento altimetrico e della presenza di aspetti caratteristici.
Per ogni intervento, sia esso su un edificio nuovo o esistente, si rende necessaria l’analisi dei diversi aspetti che caratterizzano l’utilizzo del bene.
Occorre quindi verificare:
La dotazione e le dimensioni dei vani di cui si compone o si compongono le unità immobiliari in progetto;
Le caratteristiche aero-illuminanti ed igienico sanitarie (D.M. 05/07/1975)
La verifica dei requisiti relativi all’abbattimento delle barriere architettoniche;
Gli aspetti geologici dell’area in cui si inserisce l’intervento;
La fattibilità strutturale dell’intervento;
L’utilizzo di progetto dell’unità immobiliare (prima o seconda casa, commerciale, artigianale o altro) e particolari richieste della committenza.

Fasi di progettazione
- Approccio al programma: fase iniziale, in cui il committente descrive al progettista le proprie esigenze di spazio e di usi del progetto, oltre che le risorse di cui dispone: terreno o costruzione di riferimento, budget stanziato, tempi di esecuzione ecc.
- Interpretazione del programma: vengono studiate tutte le esigenze e le risorse del cliente e si avvia una fase di ricerca relativa a dettagli tecnici, tipologici e normativi riguardanti la proprietà immobiliare (anche attraverso sopralluoghi e rilievi metrico-fotografici) così da elaborare una sintesi di tutte le informazioni ricavate e stabilire i principali obiettivi da raggiungere.
- Proposta progettuale: una volta confrontati tutti i risultati della sua ricerca, si interpretano i dati e si elabora il progetto preliminare, cioè le diverse proposte progettuali da presentare alla committenza. Queste proposte vengono valutate di concerto con la proprietà fino alla scelta di quella che si ritiene più consona alle diverse esigenze. Dal progetto preliminare si passa poi al progetto esecutivo, quello che verrà presentato a tutti gli enti per le dovute autorizzazioni e permessi.



Il progetto preliminare
Il progetto preliminare, è la prima rappresentazione ideale del progetto da realizzare e si configura come una proposta, che va valutata dal cliente e approvata insieme al professionista. L’obiettivo di questa fase è definire le caratteristiche qualitative e funzionali della futura costruzione ed individuare i punti più significativi. Pertanto, il progetto preliminare prevede l’elaborazione di diversi documenti (variabili in relazione al tipo di progetto), quali ad esempio:
- Elaborati grafici che descrivano e illustrino l’idea di progetto: redatti in quantità utile, con tecniche e scale di rappresentazione adeguate all’oggetto da rappresentare. Tali elaborati possono essere piante, sezioni, prospetti, schemi degli interventi di demolizione e ricostruzione (in caso di ristrutturazione interna di un appartamento, ad esempio);
Il progetto esecutivo
Quest’ultima fase definisce tutti i particolari architettonici, strutturali ed impiantistici attraverso disegni di dettaglio compreso il piano operativo di cantiere e di approvvigionamento, oltre al calcolo di ogni opera provvisionale. Il progetto esecutivo si compone dei seguenti documenti:
- Gli elaborati grafici di dettaglio per la realizzazione dell’intervento che descrivano adeguatamente le caratteristiche e dimensioni di impianti, strutture e quelli relativi ai miglioramenti ambientali;
- Render rappresentativi delle scelte progettuali definitive e delle opere da eseguire, con indicazione di materiali come da progetto;
- Cronoprogramma relativo alle tempistiche di cantiere ed alle fasi di lavoro.
Ovviamente, la documentazione progettuale sopra elencata varierà a seconda della tipologia e della complessità degli interventi da realizzare. Il professionista incaricato di sviluppare il progetto architettonico valuterà anche quali sono gli elaborati necessari al fine di rendere chiara ed esaustiva l’idea di progetto ai fini sia dell’approvazione Comunale del progetto che della realizzazione dell’intervento edilizio.
Direzione lavori
Il Direttore dei Lavori è un vero e proprio supervisore e deve tutelare gli interessi del committente o di chi lo ha nominato facendo rispettare regole e accordi stabiliti tramite progettazione e relative prescrizioni.
Il Direttore dei Lavori risulta quindi il garante della bontà dei lavori eseguiti, nonché di coordinare le numerose figure coinvolte nel processo costruttivo; è dunque la figura chiave che contribuisce a determinare la qualità dell’opera da eseguire nell’interesse del Committente.
La Direzione Lavori e le attività connesse rappresentano la fase seguente a quella della progettazione e delle autorizzazioni amministrative relativa al compimento dell’opera.
È utile ricordare come il Direttore dei Lavori durante questa fase è l’unica figura di riferimento capace di tutelare gli interessi del Committente sotto l’aspetto tecnico e, soprattutto, dal punto di vista economico risultando dunque il “controllore” delle imprese.
Di seguito si illustrano i principali compiti che il DL deve svolgere:
deve inviare la comunicazione al comune di inizio lavori e relativo disbrigo burocratico e comunicazione ad altri enti preposti in caso di particolari interventi edilizi;
si occupa della direzione dei lavori nel rispetto del progetto esecutivo redatto da un professionista abilitato, come un architetto, e approvato dal committente e dagli enti amministrativi interessati (Comune, Soprintendenza, ecc.);
verifica l’avanzamento dei lavori controllando meticolosamente la corretta esecuzione e, se ce ne fosse bisogno, potrà approvare eventuali modifiche tecniche migliorative del progetto in corso d’opera, si parla di “as-built” ed è un report da consegnare al committente a fine lavori e dove saranno segnate tutte le opere realmente svolte;
presiede alle riunioni di cantiere, alla stesura dei relativi verbali così da aggiornare una sorta di quaderno dei lavori, di registro attività con tanto di specifica di tutti i professionisti intervenuti in cantiere;
redige, come previsto dalla normativa vigente, i certificati di corretta esecuzione, o di corretta posa in opera.
BIM
Il Building Information Modeling (BIM) è il processo olistico di creazione e gestione delle informazioni relative a una costruzione. Basato su un modello intelligente e supportato da una piattaforma cloud, il BIM integra dati strutturati multidisciplinari per creare una rappresentazione digitale di un asset durante tutto il suo ciclo di vita, dalla pianificazione e dalla progettazione alla costruzione e alla messa in funzione.

